Un'analisi lucida e spietata di Noam Chomsky sugli attentati dell'11 settembre e le radici del terrorismo, nel contesto della politica estera americana. Un invito alla riflessione e all'azione per un futuro di pace e giustizia, aggiornato con l'assassinio di Osama Bin Laden.
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A dieci anni dagli attentati dell'11 settembre, Il Saggiatore ripropone l'analisi di Noam Chomsky, lucida e spietata, sugli eventi che hanno cambiato il mondo. In questo libro, Chomsky non si limita a condannare gli attacchi, ma li analizza nel contesto della politica estera americana, spesso aggressiva e incurante delle conseguenze.
Chomsky esamina le radici profonde del terrorismo, mettendo in luce le responsabilità degli Stati Uniti nella creazione di un clima di odio e risentimento in diverse parti del mondo. Dalle ingerenze in America Latina al sostegno a regimi autoritari in Medio Oriente, la politica estera americana ha spesso alimentato il terrorismo che dichiara di combattere.
"11 settembre. Dieci anni dopo" è un libro scomodo, che invita a una riflessione critica sul ruolo degli Stati Uniti nel mondo e sulle conseguenze delle loro azioni. Un invito a non dimenticare le vittime dell'11 settembre, ma anche a non ripetere gli errori del passato. L'informazione e la trasparenza, secondo Chomsky, sono gli strumenti più validi per prevenire conflitti futuri.
Questa edizione è stata aggiornata dopo l'assassinio di Osama Bin Laden, per offrire una prospettiva ancora più completa e attuale sugli eventi che hanno segnato il nostro tempo.
Un libro fondamentale per comprendere le radici del terrorismo e per costruire un futuro di pace e giustizia.