Un'analisi approfondita e lucida delle nuove forme di antisemitismo che emergono nel XXI secolo. Valentina Pisanty smaschera l'uso politico delle parole, rivelando come il termine "antisemitismo" venga spesso manipolato per giustificare interessi di parte e alimentare divisioni.
Per qualsiasi esigenza Scrivici su WhatsApp, oppure visita la pagina contattaci.
Spedizione gratuita in tutta Italia, per maggiorni informazioni: pagina spedizioni.
In un'epoca segnata da crescenti tensioni e polarizzazioni, il dibattito sull'antisemitismo è diventato più acceso e confuso che mai. "Antisemita. Una parola in ostaggio" di Valentina Pisanty offre un'analisi approfondita e lucida delle nuove forme di antisemitismo che emergono nel XXI secolo, soprattutto dopo i tragici eventi del 7 ottobre 2023.
Pisanty, studiosa di fama nel campo della semiotica e della memoria, smaschera l'uso politico delle parole, rivelando come il termine "antisemitismo" venga spesso manipolato per giustificare interessi di parte e alimentare divisioni. Il libro esplora la complessa relazione tra antisemitismo e antisionismo, aiutando a distinguere tra critica legittima alle politiche israeliane e pregiudizio antiebraico.
Attraverso una disamina rigorosa e accessibile, l'autrice ci guida nella comprensione delle radici storiche dell'odio antiebraico, evidenziando come esso si manifesti oggi in forme nuove e insidiose. "Antisemita. Una parola in ostaggio" è un libro essenziale per chiunque voglia comprendere le sfide del nostro tempo e contribuire a un dibattito pubblico più informato e consapevole.
Un libro coraggioso e necessario, destinato a far luce su una questione cruciale del nostro tempo.