BAJ. Baj chez Baj. Ediz. a colori

Il catalogo accompagna le mostre dedicate a Enrico Baj, realizzate in occasione del centenario dalla sua nascita. Il volume è articolato in 10 capitoli che ripercorrono il percorso espositivo di Palazzo Reale, con sezioni dedicate alla ceramica. Il libro presenta un'antologia di opere di Baj, che spaziano dai primi anni Cinquanta all'alba del Duemila, attraversando le fasi di ricerca e di adesione dell'artista a diversi movimenti artistici.

EAN: 9788892826335
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Un viaggio nell'universo di Enrico Baj

Il catalogo BAJ. Baj chez Baj. Ediz. a colori accompagna le mostre (8 ottobre 2024 - 9 febbraio 2025), dal titolo unico di BAJ. Baj chez Baj, realizzate in occasione del centenario dalla nascita di Enrico Baj, rispettivamente a Palazzo Reale di Milano e al Museo della Ceramica di Savona, con una sezione anche al MuDA - Museo Diffuso Albisola di Albissola Marina, nelle sedi del Centro Esposizioni e di Casa Museo Jorn.

In apertura del volume Chiara Gatti illustra l'antologica milanese, mentre Luca Bochicchio restituisce l'attività inerente la produzione di ceramiche, esposte nelle sedi liguri.

Un percorso espositivo ricco di suggestioni

Il volume è articolato in 10 capitoli che ripercorrono il percorso espositivo di Palazzo Reale, nel quale si inseriscono 4 sezioni tematiche dedicate alla ceramica (De Rerum Natura, Bauhaus Immaginista, Kitsch e Folle, Maschere e Totem), riprova dell'ampiezza della sperimentazione dell'artista.

Promosso da Comune di Milano-Cultura e prodotto da Palazzo Reale con Electa, il progetto è curato da Chiara Gatti e Roberta Cerini Baj e conta quasi cinquanta opere distillate in un arco temporale che dai primi anni Cinquanta giunge all'alba del Duemila, attraversando le fasi di ricerca e di adesione dell'artista a diversi movimenti nel tempo: dal recupero del Dadaismo e del Surrealismo ai modi dell'arte Informale, dalla vicinanza al gruppo nordico di Co.Br.A alla genesi del movimento dell'arte Nucleare, che Baj fondò a Milano con Sergio Dangelo nel 1951.

Un viaggio nel mondo fantastico di Baj

Partendo dall'astrazione gestuale degli esordi, passando per la nascita delle sue larvali figure antropomorfe e per l'eruzione delle montagne liquefatte nel corpo magmatico dei Generali, si toccherà la parodia delle invasioni extraterrestri per approdare all'esercito dei Meccano e al mondo animato delle cassettiere e dei trumeau.

I suoi personaggi, entrati nell'immaginario comune, le Dame e i Generali, gli Ultracorpi, gli Specchi, i Mobili e i mostri dell'Apocalisse animeranno una giostra di creature frutto dell'universo surrealista e insieme fantascientifico di un autore che ha fatto dell'ironia e del grottesco un grimaldello per scardinare il conformismo borghese e schierarsi contro ogni forma di potere costituito.

La sua celeberrima estetica del ninnolo e della passamaneria, delle nappe e dei bottoni lucidi come mostrine sui petti tronfi dei suoi militari blasonati, sarà il filo conduttore destinato a cucire, per sezioni, i temi giganteschi della poetica di Baj, liberati da una rigida sequenza cronologica o di genere, con continui rimandi fra arte e letteratura, colori e parole, seguendo una sorta di sceneggiatura che, anche in sede di allestimento, suggerirà allo spettatore un tempo e uno spazio teatrali.