Un'analisi critica dell'esistenzialismo di Jean Wahl, con la trascrizione della conferenza del 1946, la discussione tra intellettuali e il saggio "Kafka e Kierkegaard, un commento". Un'esplorazione delle questioni fondamentali dell'esistenza umana e un'istantanea della filosofia del dopoguerra francese.
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Immergiti in una riflessione critica sull'esistenzialismo con "Breve storia dell'«esistenzialismo»", un'opera che raccoglie la conferenza tenuta da Jean Wahl nel 1946, insieme alla vivace discussione che ne seguì e al saggio "Kafka e Kierkegaard, un commento". Wahl, figura chiave nella diffusione della filosofia dell'esistenza in Francia, offre una prospettiva unica e anticonformista su questo movimento filosofico.
Questo libro offre uno spaccato della fervente temperie culturale della Francia del secondo dopoguerra, un periodo di grandi cambiamenti e di intense riflessioni filosofiche. Wahl, con la sua prosa elegante e il suo pensiero originale, ci guida attraverso le questioni fondamentali dell'esistenza, interrogandosi sul significato della vita, della libertà e della responsabilità.
Andrea Di Miele, partendo dalle origini del pensiero di Wahl e superando il cliché "esistenzialista" che lo ha a lungo oscurato, ci aiuta a riscoprire la peculiarità del filosofo francese e la sua originale filosofia dell'esistenza.