Un racconto che intreccia la storia personale di Benedetta Tobagi con la storia italiana degli anni '70, alla ricerca della figura del padre, il giornalista Walter Tobagi, assassinato dal terrorismo. Un'analisi lucida e rigorosa di un periodo di tensioni e conflitti, un libro toccante e profondo che invita alla riflessione e alla memoria.
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"Hanno ucciso papà". Con queste parole inizia il racconto di Benedetta Tobagi, un racconto che scava nel profondo della sua storia personale e della storia italiana. Walter Tobagi, suo padre, giornalista del "Corriere della Sera", viene assassinato a Milano nel 1980 da un gruppo terroristico. Benedetta, all'epoca solo una bambina, intraprende un viaggio alla ricerca della figura paterna, un viaggio che si trasforma in un'analisi lucida e rigorosa degli anni Settanta.
Attraverso ricordi, testimonianze e documenti, Benedetta ricostruisce la vita di suo padre, un uomo impegnato civilmente e professionalmente, un giornalista attento e scrupoloso. Il libro è un ritratto intimo e sincero, che svela le fragilità e le passioni di un uomo che ha amato il suo lavoro e la sua famiglia.
Ma "Come mi batte forte il tuo cuore" è anche un'indagine sugli anni Settanta, un periodo di grandi trasformazioni sociali e politiche, segnato da tensioni, conflitti e violenze. Benedetta Tobagi ripercorre gli eventi che hanno portato all'assassinio di suo padre, cercando di capire le ragioni e le dinamiche di un'epoca complessa e drammatica.
Questo libro è un'opera toccante e profonda, che invita alla riflessione e alla memoria. È un omaggio a Walter Tobagi, un padre e un giornalista ucciso dalla violenza terroristica, ma è anche un invito a non dimenticare gli anni Settanta, un periodo cruciale per la storia italiana. Un libro da leggere per capire il passato e per costruire un futuro migliore.