Dimmi che mi ami. Le Dolomiti di Claudio Barbier

Un'appassionante biografia che ripercorre la vita e le imprese di Claude (Claudio) Barbier, uno dei più grandi arrampicatori solitari che le Dolomiti abbiano mai conosciuto. Il libro ripercorre le tracce lasciate da Claudio sulle montagne che lui stesso amava alla follia, rendendo finalmente giustizia alla sua impressionante attività.

EAN: 9788855471855
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Un omaggio a Claudio Barbier, pioniere dell'arrampicata solitaria nelle Dolomiti

"Dimmi che mi ami. Le Dolomiti di Claudio Barbier" di Monica Malfatti, edito da Versante Sud, è un'appassionante biografia che ripercorre la vita e le imprese di Claude (Claudio) Barbier, uno dei più grandi arrampicatori solitari che le Dolomiti abbiano mai conosciuto. Questo libro intende rendere finalmente giustizia alla sua impressionante attività e scongiurare il rischio, oltre che l'errore, di relegare la sua figura così decisiva all'oblio.

Un'etica garbata e imprese visionarie

Scontroso ma non arrogante, caratterizzato da una veemenza incompresa e da una gentilezza inespressa, Barbier possedeva un'etica ferma ma talmente garbata da evitare ogni scontro pubblico. Ha inanellato durante le sue estati in Dolomiti, arrampicando praticamente senza sosta, ogni giorno, imprese visionarie.

Un precursore incompreso

Nel suo modo di scalare, solo e veloce, Barbier ha condensato vent'anni di profondi cambiamenti nello stile e nella storia dell'arrampicata moderna. Dal 1957 al 1977, Claudio si è rivelato per tutto quello che sarebbe venuto dopo, ma non ha mai ottenuto il riconoscimento che meritava.

Tra le pagine del libro:

  • Il primo concatenamento in velocità nella storia dell'arrampicata, siglato da Barbier nel 1961 sulle cinque pareti nord delle Tre Cime di Lavaredo.
  • L'apertura dell'indomita Via del Drago in Lagazuoi.
  • Un ritratto intimo e approfondito di un uomo che ha fatto della montagna la sua ragione di vita.

Questo libro è un tributo a un uomo che ha lasciato un segno indelebile nella storia dell'alpinismo dolomitico, un invito a riscoprire le sue gesta e a non dimenticare il suo spirito pionieristico.