Il rapporto Ecomafia 2025 analizza dieci anni di lotta alla criminalità ambientale in Italia e commemora Natale De Grazia, indagatore di traffici illeciti di rifiuti. Frutto del lavoro congiunto di Legambiente e forze dell'ordine, il rapporto offre un'analisi approfondita dei fenomeni criminali che minacciano l'ambiente italiano, proponendo soluzioni per un futuro sostenibile.
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Il rapporto Ecomafia 2025, edito da Edizioni Ambiente, traccia un bilancio significativo di dieci anni di progressi nella lotta contro la criminalità ambientale in Italia, grazie all'introduzione dei delitti ambientali nel Codice penale nel 2015. Questa edizione è dedicata a Natale De Grazia, il Capitano di Fregata scomparso in circostanze misteriose nel 1995 mentre indagava sugli affondamenti sospetti di navi cariche di rifiuti tossici nel Mediterraneo. Trent'anni senza verità e giustizia che pesano come un macigno sulla coscienza collettiva.
Il rapporto è frutto del lavoro congiunto di Legambiente, delle forze dell'ordine, delle Capitanerie di porto, dell'Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, dell'Ispra e degli avvocati del Centri di Azione giuridica. Una rete per la legalità che si impegna quotidianamente a contrastare le aggressioni alle ricchezze naturali, al patrimonio culturale e archeologico e al settore agroalimentare del Paese.
Ecomafia 2025 offre un'analisi approfondita dei fenomeni criminali che minacciano l'ambiente italiano, con un focus su:
Il rapporto esamina il quadro normativo vigente in materia di contrasto alla criminalità ambientale, evidenziandone le criticità e proponendo interventi mirati per rafforzare la prevenzione e la repressione dei reati ambientali. Un invito all'azione per proteggere il nostro ambiente e garantire un futuro sostenibile per le prossime generazioni.