Un'analisi approfondita sull'evoluzione del concetto di mostruosità nell'arte moderna, attraverso l'esplorazione di figure emblematiche come l'omuncolo, il gigante e l'acefalo, e l'opera di artisti come Goya, Redon e Picasso.
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In "Hybris. La fabbrica del mostro nell'arte moderna. Omuncoli, giganti e acefali", Jean Clair ci guida in un viaggio attraverso le trasformazioni dell'estetica moderna, a partire dalla fine del XIX secolo, quando il mostruoso cessa di essere un'eccezione per diventare un elemento pervasivo dell'esperienza umana. L'autore analizza come le scoperte scientifiche e le teorie rivoluzionarie dell'epoca, come il cinema, la psicoanalisi e i raggi X, abbiano influenzato la rappresentazione del corpo nell'arte.
Clair esplora l'opera di artisti come Goya, Redon, Mirò, Ernst, Duchamp, Grosz, Picasso, Giacometti e Balthus, evidenziando come le loro creazioni riflettano le inquietudini e le contraddizioni dell'epoca moderna. Il libro offre una prospettiva originale e provocatoria sull'arte moderna, invitando il lettore a confrontarsi con le proprie paure e i propri tabù.