Un'analisi critica del potere contemporaneo e della "nuova normalità", svelando le continuità con il passato e invitando il lettore a riscoprire la propria libertà interiore, affrancandosi dalla tirannia antiumana della demagogia egualitaria.
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In un'epoca in cui l'esistenza di un Nuovo Ordine Mondiale è ancora oggetto di dibattito, si profila all'orizzonte un "Nuovissimo Ordine", caratterizzato da QR code, sorveglianza globale, shock economy e "società aperta". Renzo Giorgetti, con acume e profondità, ci guida in un viaggio attraverso le pieghe del nostro tempo, svelandoci le continuità con il passato e delineando una fenomenologia delle forme di potere che sembrano ripetersi incessantemente.
L'autore non vede in questo nuovo ordine una rottura, bensì un consolidamento strutturale dei dogmi egualitari che dominano la scena da almeno due secoli. Una governance settaria e fanatica, priva di "diritti inalienabili" e "sacri valori fondativi", comprime gli spazi di libertà, recide i legami con il sacro, omologa le coscienze, decostruisce le identità e sovverte le tradizioni.
Giorgetti smaschera questa "nuova normalità" come una volgare recita priva di legittimità. La vera lotta, secondo l'autore, non consiste nel cambiare gli elementi della scena o gli attori che la calcano, ma nel trasformare la percezione dello spettatore, spingendolo ad abbandonare il teatro e a riconquistare la propria dignità.
Questo libro è un invito alla consapevolezza, una lucida analisi dei meccanismi di potere che plasmano il nostro mondo. Un'opera essenziale per chi desidera comprendere le sfide del presente e riscoprire la propria libertà interiore, affrancandosi dalla tirannia antiumana della demagogia egualitaria.