Un'opera toccante che narra le vicende di Nembro durante la pandemia di Covid-19, ricostruendo le storie di 188 persone e celebrando la resilienza di una comunità ferita. Un racconto universale di perdita, speranza e rinascita.
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"Il più crudele dei mesi. Storia di 188 vite" di Gigi Riva, edito da Mondadori, è un'opera intensa e toccante che narra le vicende di Nembro, un comune bergamasco trasformato dall'impatto devastante del Covid-19. Attraverso la tecnica della letteratura del vero, Riva ricostruisce le storie di 188 persone che hanno perso la vita durante quei mesi drammatici, offrendo un ritratto vivido e commovente di una comunità ferita ma resiliente.
Il libro si concentra sulle storie di figure chiave della comunità di Nembro, persone che con il loro lavoro e la loro passione avevano contribuito a rendere unico il paese. Tra le vittime, il presidente della casa di riposo, il presidente degli artiglieri, lo storico bibliotecario, l'ostetrica, un dottore e molti altri. Riva ne racconta le vite, le passioni, i sogni e l'eredità morale, creando un mosaico di umanità che commuove e invita alla riflessione.
Ma "Il più crudele dei mesi" non è solo un libro sulla morte e la perdita. È anche una storia di speranza e rinascita. Riva racconta anche le storie di chi è sopravvissuto, di chi ha assistito i malati, di chi ha lottato per ripartire. Persone che, nel ricordo dei loro cari, hanno trovato la forza di ricostruire una comunità ferita e di guardare al futuro con speranza.
Il libro di Gigi Riva è un'opera potente e commovente che parla a tutti noi. È la storia di un dramma particolare che si fa universale, diventando la radiografia della più drammatica tra le stagioni del nostro presente. Una lettura necessaria per non dimenticare e per imparare dagli errori del passato, guardando al futuro con maggiore consapevolezza e umanità.