Un'esplorazione appassionata del mondo dell'arte attraverso gli occhi di Giorgio Soavi, collezionista e scrittore. Un viaggio intimo alla scoperta di artisti come Giacometti, de Chirico e Balthus, svelandone vite, opere e segreti.
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"Il quadro che mi manca" di Giorgio Soavi è un'esplorazione intima e appassionata del mondo dell'arte, vista attraverso gli occhi di un collezionista affamato di bellezza. In questa raccolta di brevi resoconti, pubblicati per la prima volta nel 1986, Soavi ci accompagna in un viaggio alla scoperta di artisti che ha amato e frequentato, svelandone le vite, le opere, le abitudini e i vezzi.
Soavi non si limita a descrivere le opere d'arte, ma le vive, le assapora, le consuma come un prelibato piatto. Con una scrittura vivida e coinvolgente, ci introduce nell'intimità di artisti come Giacometti, de Chirico e Balthus, cogliendo il passaggio dalla vita all'arte e viceversa. Il suo sguardo è quello di un intenditore, di un amico che condivide con noi la sua passione e la sua conoscenza.
L'autore ci regala descrizioni intense e suggestive: il languore e l'oscenità dei fiori di Horst Janssen, la minuzia delle nature morte di Gianfranco Ferroni, i paesaggi marini e terrestri di Piero Guccione, gli erbari floreali di Jean-Pierre Velly, i disegni e gli acquerelli di Folon, Tullio Pericoli e Saul Steinberg, le tele di Domenico Gnoli. Ogni opera diventa un dettaglio seducente di una storia più ampia, raccontata con aromi e sapori, con la genuinità di un discorso tra amici.
Con la prefazione di Andrea Pinotti, "Il quadro che mi manca" è un libro che si legge con piacere e che lascia un segno indelebile nel cuore degli amanti dell'arte.