Un'analisi critica sul divario tra arte contemporanea e pubblico, esplorando le ragioni del silenzio delle opere e il ruolo fondamentale della critica per restituire una voce all'arte e promuovere una fruizione più consapevole e significativa.
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Negli ultimi vent'anni, il divario tra il pubblico e l'arte contemporanea si è accentuato, generando un senso di incomprensione e distanza. L'arte sembra aver perso la capacità di rispondere alle domande del pubblico, avvolgendosi in un silenzio che disorienta e allontana.
Questo libro si interroga sulle ragioni di questo silenzio, esplorando i limiti di un sistema che spesso riduce la cultura a mera merce. Tuttavia, l'autore cerca anche di individuare in questo silenzio la potenziale nascita di un nuovo modo di guardare alle immagini, considerate come un'ancora di salvezza visionaria in un mondo dominato da fatti, numeri e dati impersonali.
Federico Ferrari sottolinea l'importanza della critica come strumento per restituire una voce all'arte silenziosa. La critica ha il compito di ricostruire le relazioni, individuare le cause, raccontare gli eventi e, soprattutto, separare il valore dal disvalore, esercitando il giudizio in modo consapevole e responsabile.
"Il silenzio dell'arte" si configura come un'opera di critica militante, che invita a riflettere sul ruolo dell'arte nella società contemporanea e sulla necessità di un approccio più consapevole e critico nei confronti delle opere e dei messaggi che veicolano.
Questo libro è rivolto a tutti coloro che si interessano di arte contemporanea, di critica d'arte e di cultura in generale. È un'opera che stimola la riflessione e invita a un approccio più consapevole e critico nei confronti del mondo che ci circonda.