Un'analisi approfondita del concetto di vuoto nell'architettura, esplorato sia come mancanza assoluta sia come entità materiale, attraverso esempi di arte, architettura e filosofia.
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Il saggio "Il vuoto: riflessioni sullo spazio in architettura" di Fernando Espuelas, edito da Marinotti nel 2004, rappresenta un'indagine approfondita sul concetto di vuoto, analizzato sia nella sua accezione assoluta di mancanza, sia nella sua dimensione concreta e materiale, manifesta nello spazio e nell'architettura.
L'autore contrappone alla rigorosa struttura della trattazione una libertà di associazione di opere provenienti da epoche e contesti differenti. In questo modo, il vuoto emerge in molteplici forme: come assenza nelle stanze spoglie dipinte da Van Gogh e Hopper, come simbolo nel maestoso palazzo di Cnosso, come rinuncia nelle architetture minimaliste di Mies van der Rohe, come destino nella filosofia taoista e come riflesso di uno stato d'animo nelle suggestive incisioni di Piranesi.
Il libro offre una prospettiva unica e stimolante sul ruolo del vuoto nell'architettura, invitando il lettore a riflettere sul significato dello spazio e sulla sua influenza sulla percezione e sull'esperienza umana. Attraverso un'analisi dettagliata e coinvolgente, Espuelas esplora le diverse sfaccettature del vuoto, svelandone la complessità e la ricchezza di significati.
Con 237 pagine ricche di spunti di riflessione, questo libro è un'ottima risorsa per studenti di architettura, professionisti del settore e appassionati d'arte e filosofia.