Questo libro racconta la storia di Giulia Tofana e della sua famigerata "acqua tofana", un veleno che ha sconvolto la Roma del Seicento. Un'epoca di intrighi, violenza e segreti, dove le donne, oppresse da una società patriarcale, si ribellano contro i loro mariti violenti e infedeli.
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Immergetevi nell'affascinante e inquietante storia di Giulia Tofana e della sua famigerata "acqua tofana", un veleno che ha sconvolto la Roma del Seicento. Questo libro vi trasporterà in un'epoca di intrighi, violenza e segreti, dove le donne, oppresse da una società patriarcale, si ribellano contro i loro mariti violenti e infedeli.
Nella Roma di metà Seicento, pochi anni dopo la devastante epidemia di peste, emerge un'oscura rete di avvelenatrici. Alcune donne preparano l'acqua tofana, un veleno letale che si diffonde in tutta Italia, mentre altre lo acquistano per liberarsi dei loro mariti. È un'epoca di intrighi e segreti, dove la violenza domestica e la repressione sociale spingono le donne a compiere atti disperati.
L'acqua tofana diventa un simbolo di ribellione contro la tirannia maschile. Le donne, unite da un comune desiderio di libertà, sfidano il potere dei padri, il sapere dei medici e l'azione degli inquirenti. Le loro storie, cariche di amore, veleno, violenza e morte, ci offrono uno spaccato inedito della condizione femminile in un'epoca di grandi cambiamenti.
Attraverso le vicende di Giulia Tofana e delle altre avvelenatrici, l'autrice ci accompagna in un viaggio affascinante nella Roma barocca. Scopriremo le sue strade, i suoi palazzi, i suoi segreti e le sue contraddizioni. Un'epoca di grande splendore e di profonda decadenza, dove la bellezza e la violenza si intrecciano in un gioco mortale.
"L'acquetta di Giulia" è un libro che vi terrà incollati alle pagine fino all'ultima riga. Un'opera di grande fascino e di profonda riflessione, che ci invita a interrogarci sulla condizione femminile nel passato e nel presente.