L'arte di non essere governati. Una storia anarchica degli altopiani del Sud-est asiatico

Questo libro racconta la storia millenaria delle popolazioni di Zomia, un'area montuosa del Sud-est asiatico, e della loro lotta per l'autodeterminazione e il rifiuto del potere statale. Scopri come questi popoli hanno sviluppato strategie di resistenza per evitare il lavoro forzato, le tasse e la leva militare obbligatoria, e come hanno mantenuto la loro autonomia e la loro cultura.

EAN: 9788806244699
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Un viaggio affascinante nel cuore di Zomia

Immaginate un'area vasta come l'Europa, ma che non compare su nessuna carta geografica. Un territorio montuoso che si estende dagli altopiani centrali del Vietnam fino all'India nord-orientale, attraversando cinque nazioni del Sud-est asiatico (Vietnam, Cambogia, Laos, Thailandia e Birmania) e quattro province della Cina (Yunnan, Guizhou, Guangxi e parte del Sichuan). Questo è Zomia, un luogo dove per duemila anni, fino a metà del secolo scorso, le comunità che lo abitavano hanno resistito tenacemente all'idea di integrarsi in una qualche forma di dominio da parte dello Stato.

Un popolo in fuga dal potere

Trattati come "barbari", questi popoli nomadi hanno messo in atto strategie di resistenza sorprendenti per evitare lo Stato, sinonimo di lavoro forzato, tasse, epidemie e leva militare obbligatoria. Hanno sviluppato pratiche agricole che incentivavano la mobilità residenziale, insieme a forme sociali egualitarie, fondate sull'eclettismo religioso e l'accoglienza.

L'arte di resistere

Alcuni popoli hanno addirittura deciso di abbandonare la scrittura per evitare l'appropriazione della loro memoria e della loro identità, mentre l'oralità consentiva di riformulare continuamente la negoziazione degli accordi tra gruppi. Zomia ci rammenta che "civiltà" può essere sinonimo di oppressione e che il significato della storia non è così univoco come pensiamo.

"Un saggio ricco di umanità e profondità culturale... un libro che cambierà il modo di pensare alla storia dell'umanità e a se stessi... una delle opere di storia sociale e di teoria politica più affascinanti e provocatorie che io abbia mai letto." - Robert W. Hefner, Boston University