Un'analisi penetrante di George Orwell su come il potere politico distorce il linguaggio per controllare il pensiero. Un'opera fondamentale per sviluppare un pensiero critico e difendere la libertà di pensiero.
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Esplora l'agghiacciante profezia di George Orwell sulla manipolazione del linguaggio nel suo saggio "La neolingua della politica". In questa edizione, arricchita dal contributo di Massimo Birattari, Orwell analizza come il potere politico possa pervertire e controllare il pensiero attraverso la distorsione delle parole.
Pubblicato da Garzanti nella collana "I piccoli grandi libri", questo libro in brossura del 2021 offre una riflessione inquietante sull'uso strategico del linguaggio per influenzare l'opinione pubblica e sopprimere il dissenso. Orwell, con la sua consueta lucidità, smaschera le tecniche di manipolazione verbale utilizzate dai regimi totalitari e ne evidenzia i pericoli per la libertà di pensiero.
In un'epoca caratterizzata dalla proliferazione di fake news e dalla polarizzazione del dibattito pubblico, "La neolingua della politica" si rivela un'opera più attuale che mai. La sua lettura è fondamentale per sviluppare una consapevolezza critica nei confronti del linguaggio politico e per difendere la libertà di pensiero in un mondo sempre più complesso e manipolato.