Un'analisi delle origini mesopotamiche della cultura europea attraverso la lente del filologo Giovanni Semerano. Il libro svela le connessioni tra le antiche civiltà del Vicino Oriente e la loro influenza sulla civiltà europea, offrendo una prospettiva inedita sulla storia e la cultura.
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"Le mille e una notte di Semerano" di Noemi Ghetti è un'opera che illumina le origini mesopotamiche della cultura europea attraverso la lente del filologo e linguista Giovanni Semerano. Questo libro offre una prospettiva inedita sulle civiltà che fiorirono nel Vicino Oriente a partire dal III millennio a.C., svelando le connessioni tra Sumeri, Assiri, Babilonesi, Ittiti, Ebrei e Fenici, e la loro influenza sui Cretesi, Cartaginesi ed Etruschi.
Ghetti esplora la ricerca di Semerano, basata su testimonianze dei classici greci e latini, intuizioni di autori come Leopardi e Nietzsche, e un metodo innovativo di linguistica storica. L'autrice evidenzia come Semerano abbia fornito una chiave per risolvere interrogativi culturali, filosofici e archeologici sull'eredità dei popoli che, tra il Tigri e l'Eufrate, inventarono la civiltà urbana e la scrittura.
Il libro ripercorre la storia di un'antica frattura e di un'egemonia culturale che ha portato a esiti tragici nel secolo scorso. Semerano, con i suoi studi illuminanti, ha osato mettere in discussione questa narrazione, offrendo una nuova comprensione delle radici comuni tra Oriente e Occidente. Attraverso il poema di Gilgamesh, la più antica epopea dell'umanità, Ghetti dimostra come la cultura mesopotamica abbia plasmato la civiltà europea in modi profondi e duraturi.
Immergiti in un'analisi approfondita e affascinante delle radici culturali che collegano l'Oriente e l'Occidente, e scopri come le antiche civiltà mesopotamiche hanno plasmato il mondo in cui viviamo oggi.