Un'analisi profonda e illuminante del ruolo del mito nella società contemporanea, esplorando le sue radici antiche e la sua persistenza nell'inconscio umano. Un viaggio attraverso simboli, riti e credenze che rivela la nostra perenne nostalgia per il Paradiso Perduto.
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"Miti, sogni, misteri" di Mircea Eliade è un'opera imprescindibile per chiunque desideri esplorare le profondità dell'immaginario umano e comprendere il ruolo del mito nella nostra vita. In questo libro, Eliade, uno dei più grandi studiosi di storia delle religioni del XX secolo, ci guida in un viaggio affascinante attraverso le mitologie del passato, i simboli universali e le dinamiche dell'inconscio.
Eliade parte dall'ipotesi suggestiva che il mito dell'Albero Sacro posto al centro dell'Eden sia una reminiscenza dei primordi dell'umanità, quando l'uomo era in grado di comunicare direttamente con il divino. La perdita dell'innocenza ha portato all'esilio dall'Eden, ma la nostalgia per quel paradiso primordiale, sede di felicità e immortalità, è rimasta impressa nel nostro inconscio.
In un'epoca dominata dalla scienza e dalla tecnologia, il mito sembra aver perso la sua importanza. Tuttavia, Eliade ci mostra come il mito continui a vivere sotto nuove forme, celato nelle zone oscure della psiche, nei sogni, nelle fantasie e nelle memorie ancestrali. Attraverso un confronto illuminante tra lo spazio variegato delle religioni e la sfera limitativa dell'inconscio individuale, l'autore ci invita a riscoprire il potere del simbolo e dell'immaginario.
Eliade analizza in modo originale e provocatorio i riti della Madre Terra, i sacrifici umani, i misteri orfici, i poteri degli sciamani, la mistica indiana, le pratiche dei monaci buddhisti e i valori delle Scritture ebraiche e cristiane. Le sue conclusioni sono sorprendenti: il mito è ancora vivo in noi, la nostalgia del Paradiso Perduto è sempre presente e molte idee apparentemente nuove non sono altro che un prolungamento del pensiero arcaico.