Nome di battaglia: Diavolo. L'omicidio don Pessina e la persecuzione giudiziaria contro il partigiano Germano Nicolini

Un'indagine storica sull'omicidio di Don Umberto Pessina e la successiva persecuzione giudiziaria contro il partigiano Germano Nicolini, ingiustamente accusato del delitto. Il libro ricostruisce un intricato caso di cronaca nera nell'Italia del dopoguerra, svelando complotti e dinamiche di potere che hanno portato alla condanna di un innocente.

EAN: 9788831774659
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Un'indagine storica avvincente sull'omicidio di un parroco e le sue conseguenze

"Nome di battaglia Diavolo" di Frediano Sessi ricostruisce un intricato caso di cronaca nera e persecuzione giudiziaria nell'Italia del dopoguerra. Il 18 giugno 1946, don Umberto Pessina, parroco di San Martino Piccolo, viene brutalmente assassinato. L'omicidio scuote la comunità e innesca una serie di eventi che porteranno all'ingiusta accusa contro il partigiano Germano Nicolini, soprannominato "Diavolo", all'epoca sindaco di Correggio.

La trama intricata di un complotto

Il libro svela come giudici, sacerdoti, gerarchie ecclesiastiche e partiti politici abbiano contribuito a occultare la verità, sostenendo l'accusa contro Nicolini. L'autore analizza le dinamiche di potere e i pregiudizi ideologici che hanno portato alla condanna di un innocente, in un clima di paura e vendetta.

Un'analisi approfondita del contesto storico e sociale

Sessi ricostruisce minuziosamente il contesto storico e sociale dell'epoca, offrendo una panoramica della situazione politica e religiosa dell'Emilia Romagna nel dopoguerra. Attraverso documenti inediti e testimonianze dirette, l'autore fa luce su una vicenda oscura e complessa, che ha segnato la storia del nostro paese.

Personaggi chiave e ambientazione

  • Don Umberto Pessina: Il parroco assassinato, la cui morte innesca una serie di eventi drammatici.
  • Germano Nicolini ("Diavolo"): Il partigiano ingiustamente accusato dell'omicidio, simbolo di una giustizia corrotta.
  • Vescovo Socche: La figura ecclesiastica che lancia la scomunica contro i colpevoli, contribuendo ad alimentare la tensione.

L'ambientazione principale è l'Emilia Romagna del dopoguerra, una regione segnata da profonde divisioni politiche e sociali, dove la memoria della Resistenza si scontra con le nuove dinamiche del potere.

Perché leggere questo libro?

  • Per scoprire una storia vera di ingiustizia e persecuzione.
  • Per approfondire la conoscenza del periodo storico del dopoguerra in Italia.
  • Per riflettere sul ruolo della giustizia e della verità nella società.