Questo libro analizza i casi di Piombino, Napoli e Bagnoli, tre siti industriali dismessi, per esplorare le sfide ambientali, sociali ed economiche legate alla deindustrializzazione e alle scelte energetiche, con un focus sulle problematiche ambientali e le possibili soluzioni per un futuro sostenibile.
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Questo libro offre un'analisi critica e documentata delle complesse problematiche ambientali, sociali ed economiche legate alla dismissione di grandi complessi industriali e alle scelte energetiche che ne conseguono. Attraverso i casi di Piombino, Napoli e Bagnoli, l'autore esplora le sfide e le contraddizioni di un modello di sviluppo che ha spesso privilegiato il profitto a breve termine rispetto alla sostenibilità e al benessere delle comunità locali.
La storia di Piombino è segnata dalla crisi dell'acciaieria Lucchini e dalle controversie legate alla realizzazione di un rigassificatore. Il libro analizza le conseguenze della deindustrializzazione sul tessuto sociale ed economico della città, e le implicazioni ambientali e sanitarie del progetto del rigassificatore.
I siti di Napoli e Bagnoli rappresentano due esempi emblematici di disastro ambientale e di difficoltà nella bonifica. L'autore ricostruisce le vicende delle acciaierie dismesse, l'inquinamento del suolo e del mare, e le promesse mancate di risanamento e riqualificazione.
Il libro non si limita a denunciare i problemi, ma offre anche spunti di riflessione e proposte per un futuro più sostenibile. L'autore invita a ripensare il modello di sviluppo industriale, a promuovere la partecipazione democratica nelle scelte energetiche, e a valorizzare le risorse del territorio nel rispetto dell'ambiente e della salute dei cittadini.
A chi si rivolge: