Un viaggio tra curiosità e aneddoti alla scoperta dell'evoluzione della lingua italiana, dalle sue origini ai giorni nostri. Un'analisi del rapporto tra passato e presente, tra la lingua di Dante e quella che parliamo ogni giorno, per apprezzare la ricchezza e la complessità del nostro idioma.
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"Piuttosto che, ma anche no..." di Manolo Trinci edito da Sperling & Kupfer, è un'esplorazione curiosa e coinvolgente della lingua italiana, un viaggio tra passato e presente per scoprire come la nostra lingua si è evoluta nel tempo. Cosa hanno in comune un graffito su un vagone della metropolitana e la più antica testimonianza della lingua italiana incisa in una catacomba? E cosa lega un atto notarile del 960 d.C. alla messaggistica istantanea?
Manolo Trinci ci guida attraverso un percorso ricco di curiosità e aneddoti, rispondendo a domande stimolanti e offrendo una prospettiva nuova sulla lingua che parliamo ogni giorno. Scopriremo se la lingua di Dante è poi così diversa dalla nostra, e come mai espressioni un tempo considerate errori oggi sono parte integrante del nostro vocabolario.
L'autore ci invita a considerare la lingua italiana come un organismo vivo e pulsante, in continuo movimento, capace di fecondare la nostra storia e la nostra identità. Un sistema complesso e affascinante in cui passato e presente si incontrano, dialogano e a volte si scontrano.
Il libro analizza anche il rapporto che grandi autori come Leopardi, Manzoni e Svevo avevano con la lingua e la grammatica, offrendo spunti interessanti sul loro stile e sulla loro evoluzione linguistica.
"Piuttosto che, ma anche no..." è un libro per tutti gli amanti della lingua italiana, per chi vuole approfondire la sua conoscenza e per chi desidera scoprire i segreti e le curiosità che si nascondono dietro le parole che usiamo ogni giorno.