Un'esplorazione del legame tra Edith Stein e la spiritualità, analizzando il suo percorso dalla filosofia al Carmelo e la scoperta di Teresa di Gesù. Il libro indaga l'arte di accompagnare nella vita dello Spirito e offre una riflessione intima sul linguaggio di Dio nel cuore della persona.
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"Se afferro la mano che mi sfiora" è un'opera che esplora il profondo legame tra Edith Stein e la spiritualità, offrendo una riflessione intima sul "linguaggio di Dio nel cuore della persona". Questo libro, curato con sensibilità e competenza, accompagna il lettore in un viaggio alla scoperta di come Edith Stein, una delle figure più emblematiche del XX secolo, giunse a comprendere e a donare il suo sapere.
Il libro indaga l'arte di accompagnare nella vita dello Spirito, un'arte che si radica nell'esperienza personale di chi, a sua volta, è stato accompagnato. La domanda centrale è: come Edith Stein ha scoperto il "linguaggio di Dio nel cuore della persona" e come ha trasformato questa scoperta in un dono per gli altri? Attraverso un'analisi accurata, l'antropologia evangelica si rivela personale e inedita, mentre i volti degli accompagnatori di Stein delineano relazioni ricche e trasparenti.
Il percorso di Edith Stein, dalla filosofia al Carmelo, è un viaggio affascinante. Definita "la più grande donna nel cielo dei filosofi tedeschi", Stein approda al Carmelo e scopre Teresa di Gesù, formatrice di "pietre vive". Queste pietre vive sono coloro che vivono la fede in modo autentico e profondo, avendo "afferrato e tengono la mano di Dio".
La prefazione di Lucetta Scarrafia arricchisce ulteriormente il volume, offrendo una prospettiva illuminante sul pensiero e sulla spiritualità di Edith Stein. Questo libro è un'occasione imperdibile per approfondire la conoscenza di una figura che ha saputo coniugare fede e ragione, filosofia e spiritualità, lasciando un'impronta indelebile nel pensiero contemporaneo.