Un'analisi approfondita sull'evoluzione del giornalismo online, da Gawker e BuzzFeed al dominio dei social media, esplorando le conseguenze inattese della digitalizzazione dell'informazione e il ruolo del giornalismo nell'era del populismo digitale.
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"Traffic. La corsa ai clic e la trasformazione del giornalismo contemporaneo" di Ben Smith offre uno sguardo critico e approfondito sull'evoluzione del giornalismo online negli ultimi trent'anni. Il libro analizza come la ricerca ossessiva di clic e visualizzazioni abbia trasformato radicalmente il modo in cui le notizie vengono prodotte, distribuite e consumate.
Il racconto inizia nella New York dei primi anni Duemila, un'epoca di sperimentazione e innocenza creativa nel mondo del giornalismo online. Smith narra gli esordi di Gawker e BuzzFeed, due realtà che hanno contribuito a definire le strategie per creare contenuti virali. L'autore esplora come l'avvento di Google, Apple e Facebook abbia progressivamente cambiato il panorama mediatico, concentrando il potere nelle mani di poche aziende dominanti.
Uno dei temi centrali del libro è l'analisi delle conseguenze inattese di questa trasformazione. Smith evidenzia come internet, nato con la promessa di democratizzare l'informazione e promuovere un mondo più libero ed equo, sia diventato uno strumento per la diffusione del populismo di destra. Figure come Steve Bannon, Andrew Breitbart e Chris Poole (il creatore di 4chan) hanno sfruttato le dinamiche del web per amplificare le loro idee e influenzare l'opinione pubblica.
"Traffic" è un'opera fondamentale per chiunque voglia comprendere le dinamiche complesse che regolano il mondo dell'informazione contemporanea. Smith offre una prospettiva lucida e documentata sui cambiamenti in corso, invitando il lettore a riflettere sul ruolo del giornalismo nell'era digitale e sulle sfide che ci attendono.