Un'emozionante storia di amicizia e speranza sullo sfondo della Seconda Guerra Mondiale. Tre giovani amici, Agostino, Stefano ed Erica, si confrontano con la crudeltà del mondo adulto e con domande difficili, cercando di dare un senso a un conflitto che sembra non avere fine. Un'opera che celebra la bellezza dell'arte e la forza dei legami umani, anche nei momenti più bui.
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"Volevo solo dipingere i girasoli" di Fabrizio Altieri, edito da Rizzoli, è un romanzo per ragazzi che ci riporta all'Italia centrale del 1943, un periodo storico segnato dalla paura e dalla distruzione della guerra. In questo scenario drammatico, due giovani amici, Agostino e Stefano, assistono al passaggio di un treno merci carico di persone in condizioni disperate. Un biglietto, lanciato di nascosto da una delle finestre, cambierà per sempre le loro vite.
Seguendo la traccia del biglietto, Agostino e Stefano incontrano Erica, una ragazzina ebrea in fuga, che porta con sé una valigia dipinta con un cielo stellato. Erica non parla, ma possiede un talento straordinario: riesce a immaginare e dipingere i luoghi come dovevano essere prima della guerra, donando un tocco di colore e speranza a un mondo in rovina.
Tra Agostino, Stefano ed Erica nasce un'amicizia profonda, capace di superare le barriere imposte dalla guerra e dalla diversità. Insieme, i tre ragazzi si confrontano con la crudeltà del mondo adulto e con domande difficili, cercando di dare un senso a un conflitto che sembra non avere fine. La loro storia è un inno alla resilienza, alla solidarietà e alla forza dell'arte come strumento per affrontare le avversità.
"Volevo solo dipingere i girasoli" è un libro toccante e coinvolgente, consigliato a partire dagli 11 anni, che invita a riflettere sulla storia e sui valori fondamentali dell'umanità. Un'opera che celebra la bellezza dell'arte e la forza dei legami umani, anche nei momenti più bui.