Un'analisi filosofica penetrante del risentimento, un sentimento corrosivo che affligge l'animo umano, esplorandone le radici, le manifestazioni e le conseguenze. Un classico del pensiero filosofico di Max Scheler, ancora oggi di straordinaria attualità.
Per qualsiasi esigenza Scrivici su WhatsApp, oppure visita la pagina contattaci.
Spedizione gratuita in tutta Italia, per maggiorni informazioni: pagina spedizioni.
"Il risentimento è un autoavvelenamento dell'anima che nasce da un'inibizione sistematica dello sfogo di certi affetti in sé stessi normali e inerenti alla struttura di fondo della natura umana: il sentimento e l'impulso di vendetta, l'odio, la cattiveria, l'invidia, la malignità, la perfidia." Con queste parole, Max Scheler ci introduce in un'analisi filosofica penetrante di un sentimento corrosivo che affligge l'animo umano.
Questo saggio, pubblicato per la prima volta nel 1912, rimane di straordinaria attualità. Scheler esplora le radici del risentimento, individuandole nell'impotenza e nell'incapacità di agire. Il risentimento, secondo Scheler, non è semplice invidia o rancore, ma una vera e propria deformazione morale che porta l'individuo a negare i valori positivi e ad esaltare quelli negativi.
Max Scheler (1874-1928) è stato uno dei più importanti filosofi del XX secolo. Influenzato dalla fenomenologia di Husserl, ha sviluppato una filosofia dei valori che ha avuto un impatto significativo sulla filosofia, la sociologia e la teologia.