Un'analisi approfondita della struttura ontologica dell'essere, secondo la prospettiva di Emanuele Severino. L'opera esplora il nichilismo come essenza dell'Occidente, l'eternità degli enti e la complessa relazione tra immediatezza logica e fenomenologica. Un testo impegnativo ma illuminante per chi desidera comprendere le radici del pensiero occidentale.
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"La struttura originaria", opera monumentale di Emanuele Severino, pubblicata per la prima volta nel 1958 e riedita nel 1981 da Adelphi, rappresenta un pilastro fondamentale della filosofia contemporanea. Questo saggio, lungo e complesso, ma allo stesso tempo affascinante, si addentra nell'esplorazione della struttura ontologica dell'essere, gettando luce su questioni cruciali del pensiero occidentale.
Severino, con una scrittura rigorosa e minuziosa, costruisce un vero e proprio trattato filosofico. Partendo da un'analisi approfondita della metafisica occidentale, l'autore si propone di individuare la "struttura originaria della verità dell'essere", un luogo ontologico da cui scaturisce la necessità e il senso stesso dell'esistenza. Questo "luogo", secondo Severino, è il punto di partenza per comprendere il nichilismo come essenza stessa dell'Occidente.
Un concetto chiave dell'opera è l'eternità degli enti. Severino, riprendendo spunti da Parmenide, afferma che l'essere non è un'astrazione inconciliabile con la realtà molteplice, ma una struttura complessa che si manifesta nell'apparire immediato degli enti. Questa immediatezza, sia logica che fenomenologica (L-immediatezza e F-immediatezza), costituisce il fondamento dell'essere e della sua eternità. Il nichilismo, quindi, non è una semplice negazione dell'essere, ma una conseguenza della contraddizione insita nel modo in cui l'Occidente concepisce il divenire, ovvero il credere che le cose possano venire dal nulla e tornare nel nulla.
Il libro si sviluppa con una struttura rigorosa, dove ogni passo segue il precedente in modo geometrico. Severino utilizza una terminologia precisa e un'analisi logica impeccabile per costruire il suo ragionamento. L'opera è un'impresa solitaria e grandiosa, che si spinge oltre i confini tradizionali del pensiero occidentale, andando a esplorare il sottosuolo inconscio che sta alla base della nostra cultura.
"La struttura originaria" è un testo impegnativo, adatto a lettori con una buona familiarità con la filosofia. Tuttavia, la chiarezza espositiva di Severino e la rilevanza delle tematiche trattate rendono questo libro un'opera fondamentale per chiunque desideri approfondire la propria comprensione dell'essere, del nichilismo e del pensiero occidentale in generale. Preparatevi ad un viaggio intellettuale stimolante e profondo, che vi lascerà con spunti di riflessione per molto tempo.