Elisabetta Moro e Marino Niola esplorano il profondo legame tra cibo e religione, svelando come le scelte alimentari di un popolo riflettano la sua identità e la sua concezione del divino. Il cibo, in quanto elemento essenziale per la sopravvivenza, diventa la materia prima della religione, influenzando le norme morali e plasmando la liturgia e la gastronomia.
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In "Mangiare come Dio comanda", Elisabetta Moro e Marino Niola esplorano il profondo legame tra cibo e religione, svelando come le scelte alimentari di un popolo riflettano la sua identità e la sua concezione del divino. Il cibo, in quanto elemento essenziale per la sopravvivenza, diventa la materia prima della religione, influenzando le norme morali e plasmando la liturgia e la gastronomia.
Gli autori analizzano come le specie commestibili e gli alimenti proibiti, i tempi e le modalità di cottura, le regole della produzione e le prescrizioni del consumo, la convivialità e la comunione, la salute e la salvezza, lo scambio, le forme del sacrificio e la disciplina della macellazione animale siano elementi che definiscono il confine tra liturgia e gastronomia. Attraverso un'indagine antropologica, Moro e Niola dimostrano come ogni regime alimentare possa essere considerato una "religione nascosta", un insieme di regole e credenze che guidano le nostre scelte a tavola.
"Mangiare come Dio comanda" è un'opera illuminante che invita a riflettere sul significato culturale e simbolico del cibo, svelandone le radici religiose e le implicazioni sociali. Un libro che appassionerà gli amanti della gastronomia, gli studiosi di religioni e tutti coloro che desiderano comprendere il profondo legame tra cibo, identità e spiritualità.