"Mind Time. Il fattore temporale nella coscienza" esplora il dibattito tra filosofia e neuroscienze sul libero arbitrio. Attraverso esperimenti e riflessioni, il libro analizza il ruolo della coscienza nel processo decisionale e solleva interrogativi sul mistero della mente umana.
Per qualsiasi esigenza Scrivici su WhatsApp, oppure visita la pagina contattaci.
Spedizione gratuita in tutta Italia, per maggiorni informazioni: pagina spedizioni.
"Mind Time. Il fattore temporale nella coscienza" di Benjamin Libet, edito da Cortina Raffaello, propone un avvincente dialogo immaginario tra il filosofo seicentesco René Descartes e lo scienziato contemporaneo Benjamin Libet, aprendo un dibattito stimolante sul libero arbitrio e la coscienza.
Libet affronta l'annosa questione del libero arbitrio alla luce delle scoperte neuroscientifiche. Gli esperimenti di Libet rivelano che l'attività cerebrale preparatoria a un'azione volontaria precede di circa mezzo secondo la consapevolezza cosciente dell'intenzione di agire. Questo solleva interrogativi profondi sulla natura delle nostre scelte e sul ruolo della coscienza nel processo decisionale.
Il concetto chiave del libro è il "tempo della mente" (Mind Time), ovvero l'intervallo temporale che intercorre tra l'inizio dell'attività cerebrale e la consapevolezza cosciente. Libet suggerisce che, nonostante l'attività cerebrale inconscia preceda la consapevolezza, l'intenzione cosciente può ancora esercitare un controllo "di veto" sull'azione, aprendo uno spiraglio per il libero arbitrio.
Il libro esplora il confine tra il mentale e il fisico, interrogandosi sulla nostra responsabilità e capacità di scegliere. Siamo davvero soggetti liberi o semplici automi biologici? Libet cerca risposte nella ricerca sperimentale, senza tralasciare le implicazioni etiche di queste scoperte.
"Mind Time" è un'opera che stimola la riflessione sul mistero della coscienza e sul nostro ruolo nell'universo. Libet invita il lettore a confrontarsi con le scoperte scientifiche e a interrogarsi sul significato profondo dell'esperienza umana.