Un'opera postuma di Donald W. Winnicott che offre uno sguardo intimo sul trattamento psicoanalitico di una bambina, soprannominata "Piggle", dai due anni e mezzo ai cinque anni. Un approccio terapeutico innovativo basato sull'empatia e sul gioco.
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"Una bambina di nome Piggle" è un'opera postuma di Donald W. Winnicott, figura di spicco della psicoanalisi infantile. Questo libro offre uno sguardo intimo e dettagliato sul trattamento psicoanalitico di una bambina, soprannominata "Piggle", dai due anni e mezzo ai cinque anni.
Attraverso la fedele registrazione delle sedute, i commenti dei genitori e le osservazioni di Winnicott, il lettore ha l'opportunità unica di seguire da vicino la relazione terapeutica tra analista e paziente. Un resoconto di eccezionale valore per chi si occupa dello sviluppo infantile.
Winnicott, grazie alla sua formazione e alla lunga esperienza pediatrica, adatta la propria tecnica al caso specifico, evitando schemi rigidi. Il lettore è testimone dell'incontro tra due persone che lavorano e giocano insieme, con impegno e piacere.
La drammatizzazione del mondo interno di Piggle permette alla bambina di fare esperienza delle fantasie che la turbano, vivendole attraverso il gioco. Un approccio che mette in luce l'importanza del gioco nella terapia infantile.
Psicoanalisi infantile, Winnicott, Piggle, sviluppo infantile, terapia del gioco, relazione terapeutica, mondo interiore, fantasie, Bollati Boringhieri.